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11月23日

Lucky Strike

 
Nebbia mi avvolse
Leggera
Meravigliosa rapì il Mondo
Lo portò con Sé
Lontano da Occhi Indiscreti
 
Senza apparente preavviso
 
Aveva un che di nobile,
Lei, uscita da un Sogno di pochi giorni prima
Stese il suo Velo
 
E poi il buio.
 
 
 
 
11月6日

Blue Oyster Cult

 
Sono immagini sparse.
La morte di Enzo Biagi. No, non ho intenzione di parlare della persona in questione. Troppa la memoria storica che mi manca, sarebbe superbia la pretesa di saper trattare di lui. La questione è diversa. Me lo ricordavo, sugli schermi del Fatto, in quel suo consueto spazio post tg, dibattere di questo o quel tema di attualità. Io, liceale e sambenedettese, a tavola dai miei genitori, ascoltavo, e in quel periodo mi facevo la mia vita.
Poi è scomparso dai teleschermi, e per me la sua figura è rimasta immutata. Gli stessi capelli bianchi, lo stesso sguardo, la stessa pelle, forse persino gli stessi abiti. Adesso che è morto mi rendo conto di quanto tempo è passato da allora.
Un' enormità.
 
Arianna mi racconta che andrà al decennale del suo gruppo di teatro. Dieci anni dall'inizio di un'attività. Dieci anni, per noi che ne abbiamo 24.
Sono tantissimi.
Mi racconta che ha scambiato una quindicenne per una matricola. Quando andavi al liceo, dice, era facile distinguere chi faceva il primo, chi il terzo, chi il quinto. Glielo leggevi in faccia. Adesso, che stiamo finendo la carriera, chi inizia ci sembra piccolo. Tanti, piccoli studenti, troppo piu giovani di noi per potersi differenziare.
 
Noi, rifletto, che abbiamo passato all'università più anni di quanti ne abbiam passato alle superiori. A pensarci, è una specie di svolta.
 
Studio, mi fermo, e dico Blue Oyster Cult. Ecco come si chiamavano. Ecco chi aveva scritto quella meravigliosa canzone che ascoltavo casualmente in auto con Paola. The reaper. Mi è rimasta in testa una sera. Poi ho smesso di pensarci. E tra una fibrosi cistica e una bronchiolite il nome mi appare nella testa, senza pensarci. Non sentivo quella canzone da tre anni. Ilan dice che sono tornato. Per la memoria di ferro, dice lui. Io lo spero, altrimenti domani sarà dura.
 
Quando ascoltavo quella canzone la mia vita era diversissima. Fatta di sogni tutti da realizzare. Forse domani mi avvicinerò sensibilmente alla Laurea, e alcuni, i piu importanti di quei sogni li ho realizzati. Non tutti da solo. Certe cose, per viverle, bisogna essere in due.
 
Sì, ne è passato di tempo.
 
Siamo cresciuti.
 
E chissà come saremo, la prossima volta che un personaggio del mio attuale presente ci lascerà, la prossima volta che mi tornerà in testa una canzone che avrò dimenticato, la prossima volta che mi troverò a parlare con nonsochi, per staccare un attimo da nonsocosa.
 
Si tornerà ancora indietro con la mente.
 
E spero di poter dire ancora sono cresciuto, e mai sono invecchiato.