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3月17日

Cornetto per l'Inferno

 
E' passato un po' di tempo. Ma proprio ultimamente stavo parlando di quanto le cose si ingigantiscano lasciate a loro stesse. O rimpiccioliscano, nel caso dei ricordi. Per cui, rewind !!
Del resto, ve l'avevo promesso.
 
Avremmo dovuto incontrarci a Bologna, io Marco e Maddi. Ce lo hanno impedito contingenze planetarie, incarnate nel sorriso bonario di un medico afasico - no per favore non parliamo dei figli perchè altrimenti salta fuori la la la la la la cosa, quando vengono da te e ti ti ti ti dicono che, e insomma non mi pare non non non non. Eh !.
Ma avremmo finito comunque per incontrarci. A Parma.
 
Io arrivavo sull'ultimo treno, raccattato grazie a un casa-stazione in sette minuti sette. Rallentava, voi eravate lì, a correre al di là del vetro con le mani ben piantate sulle mie al di qua, e quei sorrisi che non vedevo da mesi, e quei volti, che per me sanno tanto di famiglia. Un piede a terra, mi saltavate in braccio, e le vostre voci che dicono Ale!, questa per me è la definizione di Amicizia.
 
Questa è per te. Cos'è ? Una toga. Andiamo a un toga party. A dire la verità è il copridivano di Maddi, ma nel corso della serata l'avrei spacciato per quello di Solange. E via di corsa, e di corsa è proprio il termine esatto, che arriviamo, novelli ateniesi in un mondo privo di Alcol, chi per scelta, chi per necessità. A Parma la vita non dev'essere un granché, se a mezzanotte il vino è già finito. Ma non importa, che c'è tanto da raccontarsi, e il confessionale del grande fratello incarnato nella branda di un letto senza rete aspetta solo noi.
 
L'altromarco è in grande spolvero. Non se ne andrà prima di aver ricevuto un limone.
Non la pensa allo stesso modo il moralizzante omino blu, un puffo di un metro e mezzo, stavolta la porta la chiude lui.
E allora ancora via, di corsa, vieni all'XXL, non so cos'è, ma cosa importa.
 
A Parma si divertono come neanche alla festa delle medie. Nel senso che la musica è la stessa e le movenze sembrano uscite da un video dei B Hive. Sono belli, tanti piccoli Spazz si dimenano sulla pista su note che neanche nella pancia di mia madre, e poi via di nuovo, pizza o cornetto, ti accompagno io.
 
Bussiamo, lei ci apre. Tenera nel suo completino bianco, le mani coperte di farina, un paradisiaco aroma di fragranza mi solletica con dolcezza. Lui sforna cornetti, li solleva tra le mani gentili, tanti cuccioli indifesi da proteggere ed amare. Si muovono lentamente, ogni gesto -misurato- ha in sé la saggezza del mondo intero.
Noi, appoggiati sulla finestrella, osserviamo rapiti. E nella mia mente parte la musica del mulino bianco, e i ricordi della nonna che non ho mai avuto, viaggio attraverso infanzie rapite e mondi paralleli. Col nodo in gola chiediamo una pizza, un cornetto.
Stai guardando anche tu Maddi?
Si, è così bello...
Sembra ... un mondo incantato...
Tutto così dolce... così soffice...
Così ...delicato
Con dolcezza disarmante ci porgono in mano il nostro fagottino, ed ho quasi paura ad addentarlo, quel cornetto preparato alle quattro del mattino in una botteghina artigianale, mi guarda, ha gli occhi lucidi, e l'espressione di un neonato.
Lei sforna un  altro vassoio, lo incarta, con mano leggiadra prende un pennarello nero.
 
"Per l'Inferno"
 
Ci guardiamo in sincronia, poi fissiamo lei, troppo tardi, la finestra è già serrata nuovamente.
 
Ale, queste cose succedono solo quando ci sei tu.
 
Il sole sorgerà a breve, un viaggio in treno che sa di avventura, tra le mirabolanti avventure di Riki al Cassero (mio dio quanta bella gente!) e portentosi dei salvatori dell'umanità -dio tubercolo, sconfiggi la malvagia isoniazide !- . Scaccio il barbone di turno dal mio motorino, salgo su, la giornata ricomincia il suo corso.
 
E' stato meraviglioso, come sempre.
E forse è vero che non abbiam parlato per niente, forse è vero che c'era poco tempo da passare assieme. Ma è bastato essere di nuovo noi, il calore di quell'abbraccio, l'armonia di quei momenti. Camminare di nuovo per le strade, come a Barcellona, in cerca di un cornetto che forse non troveremo mai, Paradiso, Inferno, poco importa, che sono le infinite strade della nostra vita, ed ogni volta che si incrociano danno sempre vita ad un istante di surreale sospensione, di indimenticabile meraviglia.