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7月22日 Scese la pioggia, lavava la polvere dal cuoreE mentre camminavamo sotto quella pioggia nella testa mi risuonava Alfredo dei Baustelle, Alfredo che precipita in diretta TV, Alfredo che l'Uomo Ragno non riesce a salvare, Alfredo che prega con parole non sue.
E mi chiedevo perché, tra tutte le possibili colonne sonore mi saltasse al cuore proprio quella.
Scivolo nel fango gelido il cielo è un punto non lo vedo più, l'uomo ragno mi ha tirato un polso si è spezzato l'osso ora temo oppure sto sognando parlo ma la voce non è mia...
Ora che è notte e attorno a me vi è solo il silenzio di luna piena, trovo un senso. Anche a questo lento scivolare nelle secche della tesi, della sfiducia, dell'incertezza, di una prigione sociale che mi sono lasciato costruire attorno.
E mi rendo conto che ho dimenticato: la magia della vita, la magia dell'Amore.
Quando ci baciavamo, e la pioggia ci scendeva lungo la schiena dai capelli ormai fradici, quando la prendevo in braccio, quando bastava un solo gesto perché entrambi capissimo cosa ci passava per la testa, l'atmosfera era quella di un tempo lontano fatto di chiarore di candele e luci rosse soffuse, di Magia che sgorgava dal ritmo della vita, di sangue che scorre con forza e di sensazioni brillanti ...
Quando ci promettemmo eterno amore sul tetto della Pedrera, quando ci tenevamo per mano ovunque andassimo, nudi sull'erba, il mare di mezzanotte.
E oggi che torno ad avere una stanza mia e posso passare la notte a toccare i ricordi, staccarmi dalle relazioni sociali, viaggiare sull'oggi e su ieri, volando sui pensieri e su quella malinconia che avevo ormai perso di vista, io che tempo per pensare non ne ho più, sballottolato da un test a un colloquio in un turbine che a guardarlo da fuori non ha alcun senso, ho dimenticato che la vita posso reinventarmela in qualsiasi momento, ho dimenticato che è inutile morire sul futuro quando hai un Amore da vivere, Amore, quella vita che dà forza, quella forza che dà vita...
Adesso che dinanzi a quella stanza semivuota abbiamo provato lo stesso smarrimento, adesso più che mai io voglio fare il salto decisivo, lasciare dietro di me dubbi e l'agghiaccio della banalità che quest'anno mi ha cucito addosso, banalità che in fondo evitavo quando eravamo insieme e in pochi altri istanti.
Sotto quella pioggia ci sentivamo vivi, la polvere non ha lasciato solo casa Mengoli, ha abbandonato la mia carne ed il mio sangue, e ora che abbiamo aperto insieme questa prima porta io voglio vivere con te,
la nostra casa, la nostra vita, il nostro amore
7月10日 Getto news nel calderoneNe è passato di tempo dall'ulltima volta che ho scritto qui, più di un intero mese.
Probabilmente a causa dell'ultima situazione, "problemi, incertezze, mai grosse speranze" avrebbe detto la Fede.
Probabilmente perché quando ho una situazione molto grande dinanzi a me la affronto con tutto me stesso, eliminando il resto (se non posso risolvere l'ostacolo, almeno rimuovo tutto l'intorno. E poi lo prendo a testate sino a sfondarlo.)
Ed anche perché odio lamentarmi. Non è proprio nel mio stile.
Perché quest'intervento dunque ?
Per gettare tutto nel calderone, quel poco che non ho dimenticato. Perché sebbene in un periodo di stanca totale, di cose belle ne ho vissute, come sempre continuerò a viverle, anche nei momenti peggiori, anche quando non vorrò riconoscerlo io le assaggerò, ne sentirò il colore.
Innanzitutto un pensiero, per la persona più importante della mia vita, che domani mi raggiunge alla venerandissima età di 25 anni. Non ho bisogno di scriverti qui, ciò che sento lo percepirai, domani, dallo stretto contatto della pelle.
E poi, via, in rigoroso ordine sparso.
La tesi che prende forma.
La laurea di Marco, e quell'assurda sensazione di non aderenza. Sempre bello ritrovarci insieme, noi quattro. E prima o poi ritroverò anche te, Davide.
Lo spettacolo al vicolo Bolognetti. Quella notte che sembrava magica, noi sei su quel palco, l'emozione traspirava al punto che "Ho acceso una sigaretta quando sei entrato in scena. Quando ho fatto per fumarla mi sono accorta che era ormai finita..."
Il ritorno di un'amica lontana.
La fine degli esami, e il superamento di corsi assortiti di tutto un po'.
La notte delle tre albe consecutive. Sbarazzino Kid, aspettiamo un'altra sangria !
I nostri laboratori di teatro, e vedervi ridere mi riempie di gioia
Il mio compleanno con Paola al Faster
Il mio compleanno con Tay e Louise al Jonathan
Il mio compleanno con buona parte di Bologna nel mio giardino. Frase tipica: C'è qualcuno in bagno ? Sì, uno sconosciuto...
(Grazie per quelle bellissime frasi che mi avete lasciato)
E poi c'è lei.
La seconda donna della mia vita, senza nulla togliere alla prima. Lei, con i suoi capelli rossi e neri, e quelle manine bianche che affondano dolcemente (e dolorosamente, malamadonna che unghioni !) nella pelle... Lei che appena ti avvicini si ribalta e ti guarda con fare amorevole . Piccola, appena mi hai visto ci siamo innamorati. Soprattutto quando fissandomi negli occhi mi hai detto Miao. Ti troveremo un nome e ti daremo tutto l'amore del mondo. Tu, magari, già che ci sei, aiutaci con i topi.
E mentre la guardavo cercare il latte, nella cesta insieme ai suoi fratellini, non potevo fare a meno di pensare Quant'è bella, la vita...
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